Mission

Concorso letterario Il Rovo – L’obiettivo principale dell’evento resta lo stesso che ha mosso l’Associazione Isola Capojale sin dall’organizzazione della prima edizione: promuovere il territorio in modo innovativo e valorizzarlo, attraverso la produzione letteraria. Oltre alle sezioni di prosa e poesia, viene proposta, già dalla scorsa edizione, una sezione dedicata ai più giovani e alle scolaresche dagli 11 ai 20 anni. Tutte e tre le sezioni metteranno in luce il territorio che organizza l’evento e che ne è ospite, le sensazioni che esso suscita e quali elementi naturali, ma anche frutto della laboriosità dell’uomo, contribuiscono a renderlo unico.
Rimane forte la convinzione che un premio letterario sia sintomo di curiosità intellettuale, stimolo per la società e soprattutto per i giovani, che si sono mostrati attenti e sensibili ed hanno partecipato attivamente alla manifestazione artistica.

Nelle precedenti edizioni, il concorso è partito dal territorio con i suoi elementi naturali e da coloro che lo animano. Ogni anno il tema cambia.
Chi nella propria vita non ha mai sperimentato quanto le sensazioni possano essere amplificate dal diretto contatto con la natura e tutti i suoi elementi? Basti pensare al profumo intenso di un fiore selvatico o di un’erba aromatica per capire quanto la natura incida sul sentire di chi affronta questa esperienza.
E’ d’obbligo far riferimento al IV libro del” De Rerum Natura” di Lucrezio, dedicato proprio alle sensazioni: “…Percorro remote regioniove nessuno prima impresse orma. Godo ad appressarmi alle fonti intatte e bere, e godo a cogliere nuovi fiori e comporre per il mio capo una corona gloriosa.
Queste antiche parole risuonano ancora oggi nell’animo di chi le legge, perché piene degli stimoli che la terra ci dona.

Il municipio di Cagnano Varano in provincia di Foggia, paese del Parco Nazionale del Gargano, ospita un’estesa diversità territoriale, la più estesa del Parco, che offre da sempre alle sue genti, ed oggi anche ai turisti meravigliati da tanta ricchezza nella varietà di frutta, verdura ed erbe selvatiche, un’esplosione di colori, odori, sapori che, se in passato è stata fonte di unica sussistenza per molte famiglie poco abbienti, oggi è motivo di orgoglio e di delizia per i suoi cittadini. A Cagnano Varano vorremmo far sì che le verdure, le spezie e le erbe del borgo antico, delle donne che si inerpicavano sulle sue colline o che raccoglievano salicornie nei pressi del lago aspettando i mariti di ritorno dalla pesca in mare o nel lago, tornino ad essere apprezzate, non solo dai cagnanesi, quasi tutti più o meno consci delle delizie che il proprio territorio offre loro tra mare, lago, colline e montagne ma, che arrivino, anche grazie a quest’edizione del Rovo dedicata alle sensazioni, a chi non ha acceso a questi prodotti, poco pubblicizzati, eppure così apprezzati anche da chi proviene da altre zone d’Italia e del mondo.
Sensazioni e parole dunque, letteratura e stimoli visivi, olfattivi, gustativi per valorizzare la nostra terra, i nostri prodotti!
Possono le parole avere le ali? Possono farci tremare come le forze della natura fanno tremare la terra? ( Jean Philipp Sendker). Noi crediamo di sì, e quale migliore occasione di un concorso letterario per farlo? Unire sensazioni provenienti da erbe antiche, fiori selvatici, odori , rumori, tradizione e presenza eterna rivisitata in chiave attuale: Il nostro mondo intero, per creare sensazioni nuove e rivivere quelle passate.

Questo tema ampio, ma allo stesso tempo intimista, darà la possibilità agli autori di spaziare e produrre lavori che potranno avere uno sfondo garganico, ma accogliere tutte le esperienze che gli autori vorranno narrare, rispetto ai loro territori e culture di provenienza, tanto da rendere le opere di vasta fruizione, come suggerisce l’universalità della tematica.

Durante la serata, l’Associazione Isola Capojale, approfitterà per presentare più nello specifico, grazie ad esperti botanici ed appassionati conoscitori del territorio cagnanese, con stand specializzati in prodotti tipici della tradizione del borgo cagnanese, la varietà dei frutti spontanei del suo territorio, in modo da unire arte e territorio in un connubio unico nel suo genere.

Tanto i racconti, come le composizioni poetiche, potranno quindi essere figli di questa terra e di qualsiasi altra parte del mondo e verranno considerati doni capaci di allargare orizzonti culturali, oltre a rappresentare strumenti di arricchimento per tutto il territorio, accolti con il grande senso di ospitalità di cui la terra garganica è capace.

Il Concorso letterario Il Rovo promuove un concetto di territorio che, grazie alla sua potenza naturalistica e rievocativa, imprime nuova energia alle arti: dalla letteratura alla musica, dalla fotografia alla scultura e alla pittura.

Che relazione c’è tra le sensazioni ed il territorio garganico? In che modo si manifesta nei garganici questo stato d’animo? Quanta interazione c’è con il paesaggio? Quale è il dato comune a tutta l’umanità in relazione a tale sentire?

“Questa nostra vita via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene”… ( William Shakespeare).

Questa frase non ha bisogno di grandi commenti, il territorio garganico custodisce ancora questi valori, che consolano e ristorano l’animo di chi lo osserva e lo vive. Di chi si incuriosisce e si ferma per conoscerlo. Questi i punti di partenza per generare un dibattito che trascende la territorialità, pur partendo da essa con questo input letterario, per misurare i propri sentimenti e conoscere meglio la propria realtà in relazione alle altre.

Tutte le volte che l’uomo ha curato il rapporto con il proprio territorio ha dato e dà il meglio di sé. Questo è il messaggio che vogliamo attecchisca soprattutto nei giovani.
Solo la conoscenza e l’amore per la natura possono spingerci a salvarla, le sensazioni che da essa derivano sono un veicolo importante.

Il Concorso Letterario Il Rovo vive grazie alla passione dei suoi organizzatori e alla collaborazione, auspicabilmente sempre più tangibile, delle istituzioni e degli sponsor, che hanno il dovere morale di permettere a realtà come questa di generare una ventata di cultura, di novità e di riflessione nelle piazze e nei vicoli di zone perlopiù escluse dai circuiti turistici e caratterizzate dalla penuria di stimoli culturali.

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