Bando,  L'Evento

Bando di partecipazione alla I° edizione del Concorso letterario di “Letteratura verde” – “IL TRATTURO MAGNO” anno 2021

E’ bandito il “Concorso Nazionale Letterario IL TRATTURO MAGNO”
la cui cerimonia di premiazione si terrà nella città dell’Aquila
il 09 ottobre 2021 alle ore 17:15,
a chiusura del Convegno “Territorio 4.0 Tratturo Magno – Rigenerazione di un territorio”.


I Tratturi una rete viaria sulla quale si snoda la storia

La storia dei tratturi si perde nella notte dei tempi, ma già in epoca protostorica i tratturi erano lunghe vie erbose battute dalle greggi e dagli armenti. Le loro radici si possono trovare nelle antichissime abitudini dell’uomo di migrare, seguendo sia il proprio istinto sia il moto delle stelle e il corso dei fiumi. Prima che Roma incidesse sulla penisola col più grande disegno stradale dell’antichità, i tratturi erano già determinanti nel traffico commerciale, fino ad assurgere, in età moderna, ad importante rete nel traffico economico dell’epoca. Il nome tratturo comparve per la prima volta durante gli ultimi secoli dell’impero romano, come deformazione fonetica del termine latino tractoria, vocabolo che, nei Codici di Teodosio (401-460) e di Giustiniano (482-565), designava il privilegio dell’uso gratuito del suolo di proprietà dello stato, che venne esteso anche ai pastori della transumanza.

La transumanza ha costituito, nella realtà storica, un fenomeno molto complesso, che ha coinvolto diversi aspetti della vita e della cultura dei popoli che hanno vissuto queste esperienze di vita. Nata come migrazione spontanea degli animali che seguivano i pascoli più verdi, divenne nel IV secolo A. C. un fenomeno gestito e controllato dal popolo dei Sanniti.

L’allevamento ovino iniziò a segnare il paesaggio, condizionando la nascita di città e centri commerciali che si svilupparono lungo il tracciato dei Tratturi. Consolidatosi in epoca romana, il sistema trovò la sua massima affermazione nel XV sec.; gli Aragonesi che mutuarono il modello organizzativo della Mesa spagnola, adeguandolo alle peculiarità dell’Italia centromeridionale.
Così nel 1447 si cominciò a parlare in maniera compiuta della Dogana della Mena delle pecore, un’istituzione fiscale, con sede a Foggia, che provvedeva ad affidare pascoli e ad esigere tributi. Il sistema socioeconomico della transumanza, svolta attraverso i Tratturi, si conservò fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte ne sancì il termine. In realtà i Borboni fecero ulteriori tentativi per riaffermare il modello, ma ormai il meccanismo di declino era avviato. Nel XIX sec. la pastorizia trasmigrante cedette il passo all’agricoltura e, anche se forme private di transumanza continuarono a sopravvivere, divennero sempre più modeste. Oggi la transumanza delle greggi è estremamente ridotta e si realizza con i camion, tuttavia è fondamentale comprendere come questo fenomeno abbia caratterizzato, per secoli, il territorio abruzzese, molisano e pugliese. L’intera rete dei Tratturi va da L ’Aquila a Taranto e copre 3000 Km. Il più importante dei tratturi regi, (tre i principali e due rami che riconducono ad essi), è Il Tratturo Magno, lungo 244 Km, parte dalla Basilica di Collemaggio dell’Aquila, costruita grazie ai proventi ricavati dai lanari, ricchi commercianti legati all’economia della transumanza, e arriva a Foggia. Si tratta del più “adriatico” dei tratturi. Questo tratturo convogliava le enormi greggi che partivano dal Gran Sasso, il Sirente e la Majella, per portarle fino al Tavoliere delle Puglie, dopo aver lambito l’Adriatico, unico caso in cui le pecore e i pastori arrivavano a toccare il mare. Il tracciato del Tratturo Magno è abbastanza integro ed è caratterizzato da numerose chiese tratturali, soprattutto nell’aquilano. Questo tratturo è oggi oggetto di studio sistematico, perché è espressione dell’economia pastorale e contiene in sé tanti aspetti della cultura che la sottende. I tratturi vanno quindi tutelati come beni della memoria storica delle nostre genti. Sono un museo a cielo aperto. Queste meravigliose vie erbose sono state battute da vite, vicende umane, storie e Storia che vogliamo far rivivere, non come fatto puramente nostalgico, ma perché nulla più della Storia, intrisa di radici, le nostre, può renderci uomini più consapevoli, capaci di battere le vie del presente e progettare, sulla memoria condivisa, un futuro degno.

A questo proposito si è pensato ad un concorso letterario che si ispiri a queste vicende e che diventi un momento corale di emozioni dettate dalla conoscenza, dai ricordi o semplicemente dal paesaggio nel quale questa esperienza umana si è dipanata.

REGOLAMENTO

  ART. 1

Traccia
Stai attraversando il Tratturo Magno per un’escursione con gli amici, ti allontani dal gruppo perché senti delle voci e un belare di greggi; le emozioni ti portano lontano nel tempo, quando questa via erbosa era affollata e viva….. ora puoi raccontare. Sei là.

ART.2

Requisiti per la partecipazione alla sezione Prosa.
Il testo, inedito, è una composizione in prosa, dattiloscritta, della lunghezza massima di cinque cartelle, da inviare in formato word (non sono ammessi pdf, altri formati o fotografie del testo) in copia elettronica a info@concorsoilrovo.it 
Si può concorrere con un solo testo in prosa. Saranno considerati fuori concorso i lavori che superino la lunghezza indicata dal bando.

ART. 3

Requisiti per la partecipazione alla sezione Poesia.
Il testo, inedito, in lingua italiana o in vernacolo con testo italiano a fronte, è una composizione in versi, o prosa poetica, dattiloscritta, della lunghezza massima di 30 versi, o nel caso di prosa poetica, di 100 parole, da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word a info@concorsoilrovo.it Si può concorrere con due testi poetici. Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza massima di 30 versi o di 100 parole nel caso di prosa poetica e che non sia inviati in formato word.

ART.4

All’elaborato, redatto secondo la modalità stilistica prescelta, il candidato dovrà allegare una presentazione delle proprie generalità anagrafiche (nome, cognome, data di nascita), indicazione dei recapiti telefonici e postale, l’indirizzo email, breve biografia, con espresso consenso al trattamento dei dati personali e degli elaborati inviati. Specificando che l’elaborato partecipa al concorso letterario IL TRATTURO MAGNO gemellato con il Concorso letterario IL ROVO

ART.5

Il termine ultimo per la partecipazione al concorso è fissato al 06 settembre 2021. Per eventuali chiarimenti e precisazioni sono disponibili i seguenti contatti:
347 6836508  /   342 1759429
E mail: info@concorsoilrovo.it

ART.6

Saranno premiati i primi tre classificati delle sezioni Prosa e Poesia.
I primi finalisti della sezione Prosa e della sezione Poesia verranno premiati rispettivamente con 300 €, una targa ricordo, un libro su Tratturo e Transumanza, ed una confezione di pregiato Zafferano di Navelli.
I secondi e terzi classificati verranno premiati con una targa ricordo, un libro su Tratturo e Transumanza, ed una confezione di pregiato Zafferano di Navelli.

I vincitori saranno avvisati tempestivamente. I risultati saranno resi pubblici.

ART.7

I membri della giuria con eventuali rapporti di parentela con i partecipanti si asterranno dalle votazioni, con menzione nel verbale. La giuria ha facoltà di non assegnare premi e attribuire menzioni se le opere non dovessero risultare meritevoli.

ART.8

I vincitori del concorso letterario IL TRATTURO MAGNO, nonché i vincitori del concorso in gemellaggio il ROVO che vorranno partecipare alla cerimonia di premiazione del concorso IL TRATTURO MAGNO, avranno un voucher che permetterà loro di pernottare nella città dell’Aquila, nonché una visita guidata della città.


Gemellaggio

Il Concorso letterario il Rovo è onorato di ospitare una nuova realtà culturale gemella, il concorso letterario Il Tratturo Magno, dedicato all’esperienza della Transumanza, tradizione collettiva millenaria unica in Europa, condivisa da due territori l’Abruzzo e la Puglia, che intendono preservare e custodire questa preziosa esperienza umana, frutto di un indimenticabile periodo della vita agropastorale; un’ esperienza che ha generato un autentico spirito comunitario, frutto dell’incontro di vite e destini che sapevano di boschi e di pianure, di aspra fatica e di profondi scambi. Tutto questo va preservato, ricordato, evocato, perché le imprese collettive cementano gli umani, li rendono per sempre legati ai luoghi, a una storia condivisa. Il senso del nostro concorso è dare risalto a una realtà ora di nicchia, per renderla universalmente fruibile. Il concorso il TRATTURO MAGNO sarà la prova tangibile che la memoria storica è rimasta nei territori dell’Abruzzo e della Puglia e merita di essere conosciuta in tutto il territorio nazionale, per la valorizzazione e rigenerazione di un territorio ricco di storia, di cultura, di architetture ed opere d’arte uniche, che va dagli Appennini all’Adriatico.

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